Ogni qualvolta l’uomo è riuscito ad«unire l’infinitesimo con l’infinito», riconducendo il mondo macroscopico ad un ente microscopico, ne è scaturita una svolta epocale. Ricordiamo l’osservazione del legame tra seme e pianta nel periodo Neolitico, che permise la fine del nomadismo; la parabola evangelica del granello di senape, che segnò l’avvento dell’era cristiana; il concetto di punto materiale, che accelerò la transizione dall’aristotelismo alla meccanica newtoniana; l’identificazione del DNA cellulare, fulcro della Biologia moderna; la scoperta dei quanti di energia, sui cui si basa un’intera branca della Fisica. La struttura atomica della materia è al tempo stesso un’idea rivoluzionaria, che «ha cambiato i connotati del corso della storia», meta-rivoluzionaria perché i modelli «con cui è stato rappresentato nel corso del tempo l’atomo hanno subito una continua evoluzione» fino ad andare «oltre ogni ordinaria immaginazione», e paradossale per aver affidato la solidità e l’identità dei corpi estesi ad elusive compagini di granuli infinitesimi. L’autore contestualizza l’intuizione atomistica all’interno della strenua ricerca del ...